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Daphoenositta
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Contents
• Biologia
• Note
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Etimologia
Il mwewnome scientifico del mwfagenere, mwfqDaphoenositta, deriva dall'unione della parola mwfggreca mwfwδαφοινος (mwgadaphoinos, "sporco di sangue") con mwgqmwggSitta, in riferimento alle aree di colore rosso scuro nella livrea delle specie ascritte ed alla loro somiglianza col mwgwpicchio muratore nostrano.
Descrizione
Il genere comprende specie di piccole dimensioni (10–14mwja cm), dall'aspetto tozzo e paffuto, munite di grossa testa squadrata con grandi occhi, corto collo (sicché la testa appare direttamente incassata nel tronco), becco sottile e allungato, zampe corte ma grandi con lunghe dita e forti artigli: la coda è molto corta e squadrata, mentre le ali sono lunghe (sebbene si tratti di volatori mediocri), larghe e digitate.
Nel complesso, come del resto risulta intuibile dal nome stesso del genere, le specie di mwkaDaphoenositta ricordano molto i mwkqpicchi muratori.
Il mwlqpiumaggio si presenta piuttosto variabile nelle varie specie e soprattutto nelle mwlgsottospecie, mantenendosi tuttavia generalmente nero su testa e area dorsale e più chiaro in quella ventrale, con presenza di aree di colore rosso scuro su sottocoda, testa o dorso.
Biologia
Si tratta di uccelli sociali, che vivono in gruppi familiari e delimitano un proprio territorio: si muovono quasi sempre in gruppo e solo raramente in coppie, quasi mai da soli. Essi passano gran parte del tempo alla ricerca di cibo nella mwmwcanopia fra i rami orizzontali, sondando i buchi e le spaccature dei tronchi alla ricerca di cibo, costituito in massima parte da mwnainvertebrati e dalle loro mwnqlarve: le sittelle sono solite utilizzare le grosse zampe (che, a dispetto della robustezza, non le rendono dei grandi scalatori, a differenza dei mwngpicchi muratori ai quali sono state a lungo associate) per manipolare il cibo in maniera stranamente simile a quanto fanno i mwnwpappagalli, e sono inoltre state a più riprese osservate mentre si servivano di attrezzi (come stecchetti) per stanare le proprie predecite-ref-2[2].
La nidificazione avviene alla fine della stagione delle piogge: si tratta di uccelli mwpqmonogami, che costruiscono nidi a coppa sui grossi mwpgeucalipti, nei quali più di una coppia depone le uova, e nei quali tutti i membri del gruppo collaborano nella cova e nell'allevamento della prolecite-ref-3[3].
Distribuzione e habitat
Le tre specie ascritte al genere hanno distribuzione australo-papuana, con due specie diffuse nella mwrqcatena montuosa centrale della mwrgNuova Guinea ed una che colonizza gran parte dell'mwrwAustralia: si tratta di abitatori della mwsaforesta pluviale, con la specie australiana che favorisce le zone di foresta secondaria non troppo fitta e quelle neoguineane che prediligono le inaccessibili foreste montane e quelle mwsqnebulose.
Tassonomia
mwwwFamiglia Neosittidae
• mwxgGenere mwxwDaphoenositta
• mwygmwywDaphoenositta chrysoptera (mwzaLatham, 1801) - sittella varia
• mwzgmwzwDaphoenositta papuensis (mwaaSchlegel, 1871) - sittella papua
• mwagmwawDaphoenositta miranda mwbaDe Vis, 1897 - sittella nera
La mwbgsistematica del genere è stata piuttosto tormentata: per lungo tempo, infatti, i membri della famiglia sono stati classificati fra i mwbwSittidae, in virtù delle similitudini morfologiche. Tuttavia, alcune considerevoli differenze comportamentali (nidificazione in nidi a coppa anziché in cavità, gregarietà) e morfologiche (la muscolatura delle zampe posteriori conformata in maniera simile ai mwcamelifagidi) hanno sempre suscitato dei dubbi nella loro effettiva affinità con tale famiglia, causando a partire dagli mwcqanni '60 una serie di riclassificazioni da cui sono conseguiti spostamenti di volta in volta nel mwcgmwcwtaxon contenitore dei mwdaTimaliidae e fra i mwdqCerthiidae prima e (in base al colore delle uova, alla struttura del nido e piumaggio dei mwdgpulli) fra i mwdwClimacteridae poi. In seguito ad analisi del DNA, venne evidenziata la basalità delle sittelle in seno ai mweapasseriformi, nell'ambito dei quali esse rappresentano un mweqclade basale della mwegradiazione evolutiva australo-papuana dei mwewCorvidacite-ref-4[4]: tale basalità è stata confermata anche da analisi cladistiche successive, e pertanto esse vengono attualmente classificate in una propria mwgafamiglia monotipica, vicina ad altre famiglie spiccatamente oceaniane come mwgqMohouidae (coi quali formano un mwggcladecite-ref-5[5]), mwhwMelanocharitidae e mwiaPachycephalidaecite-ref-ioc-1-2[1].
Attualmente monotipica, la mwjgfamiglia Neosittidae in passato comprendeva due mwjwgeneri, mwkaDaphoenositta appunto (la mwkqsittella nera) e mwkgmwkwNeositta (la mwlasittella varia, della quale la mwlqsittella papua veniva considerata una mwlgsottospecie): quando i due generi vennero accorpati, il nome di quello istituito per primo fu l'unico a rimanere in uso (come da prassi nella mwlwtassonomia per il mwmaprincipio di priorità), mentre il termine mwmqNeositta rimase nel nome della famiglia.
Note
cite-note-ioc-11. ↑ mwpa(mwpqmwpgEN) F. Gill e D. Donsker (a cura di), mwpwmwqaFamily Neosittidae, in mwqqIOC World Bird Names (ver 14.2), International Ornithologists’ Union, 2024. mwqgURL consultato il 14 gennaio 2018.
cite-note-55. ↑ mw1w(mw2amw2qEN) mw2gmw2wNeosittidae: Sittellas, su mw3aTiF Checklist. mw3qURL consultato il 13 gennaio 2018.
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) sittella, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefavibaseDaphoenositta, su Avibase.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Daphoenositta, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Daphoenositta, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefitis(EN) Daphoenositta, su ITIS.